Come Sterilizzare e riempire i vasetti di Marmellata

Questo argomento è molto importante e non va sottovalutato, per questo consiglio di leggere quello che scrive l’Istituto Superiore di Sanità: “Linee Guida per la corretta preparazione delle conserve alimentari in ambito domestico“. Io farò un breve riassunto che vi permette di avere un’infarinatura su come si procede.

Prima di iniziare la preparazione della marmellata consiglio di lavare con acqua e detergente i contenitori e i coperchi che si andranno ad utilizzare; poi asciugarli accuratamente.
Se si utilizzano barattoli sterilizzati a bagnomaria, non è necessario asciugarli, è invece necessario lasciarli in acqua fino al momento dell’utilizzo.

Devo però precisare la differenza tra sterilizzazione sanificazione: quella che facciamo in casa non può essere definita sterilizzazione perché con questo termine si indica che vengono distrutte oltre a tutte le forme batteriche anche le spore. Mentre con la bollitura casalinga le spore non vengono eliminate quindi parliamo di sanificazione.

Inoltre è importante sapere che:

  • se il riempimento verrà fatto con prodotti freddi, non è necessario sanificare in acqua i contenitori, ma piuttosto è consigliabile utilizzare contenitori perfettamente puliti ed asciutti.
  • se il riempimento viene fatto a caldo, la sanificazione e la successiva conservazione dei barattoli in acqua calda fino al loro utilizzo, evita che il contenitore stesso subisca shock termici durante le fasi di riempimento.

Riempimento dei contenitori
Questa operazione è molto importante e deve essere effettuata correttamente.
I contenitori non vanno mai riempiti fino all’orlo, ma è necessario lasciare uno spazio
vuoto. Nel caso di marmellate e confetture, si procede riempiendo il contenitore con il prodotto molto caldo poi, dopo la chiusura, poiché non si effettua un ulteriore trattamento termico, è sufficiente lasciare uno spazio di almeno un centimetro. Nel caso del riempimento
a caldo è necessario che i contenitori siano mantenuti a una temperatura più simile possibile a
quella della conserva. In questo modo si eviteranno shock termici che potrebbero provocare
la rottura dei contenitori di vetro.